Antenne amplificate per digitale terrestre

ant_philips_SDV7120_103x131.jpgL’impiego di un’antenna interna per la Tv digitale terrestre si rivela molto più efficiente di quello per la Tv analogica, per due principali ragioni: l’intrinseca robustezza del segnale digitale rispetto a quello analogico e l’abbandono delle frequenze VHF poco adatte alle ridotte dimensioni delle antenne per interni, ottime invece nelle frequenze UHF del DTT.
Naturalmente non dobbiamo aspettarci miracoli soprattutto nelle situazioni ambientali (orientamento dell’appartamento e piani bassi) in cui il campo ricevuto sia molto basso, ma certamente con il DTT aumenta il numero di situazioni più favorevoli rispetto al caso della Tv analogica.

L’impiego nel DTT del sistema di trasmissione digitale COFDM (Coded Orthogonal Frequency Division Multiplexing) consente una corretta ricezione televisiva, con un rapporto segnale/disturbo inferiore di ben 20 dB rispetto alla Tv analogica, e in più
è in grado di recuperare variazioni di oltre 10 dB nella banda del segnale Tv prodotte da riflessioni multiple, dovute al movimento di persone in prossimità dell’antenna interna.
Mentre con l’analogico si avverte un graduale degradamento della qualità dell’immagine (effetto neve) prima di scomparire completamente, con il digitale la transizione è brusca (soglia a gradino), cioè da un’immagine perfetta si passa alla scomparsa totale dell’immagine.

Siccome il DTT viene diffuso solamente nelle frequenze UHF dal canale 21 (455 MHz) al canale  69 (858 MHz)
, l’antenna interna per le sue ridotte dimensioni, offre maggiore guadagno e maggiore direttività che non nei canali VHF, grazie all’aumento della frequenza che fa risultare l’antenna stessa elettricamente più grande.
 Nelle peggiori
condizioni la Tv digitale terrestre dimostra tutta la sua superiorità rispetto alla Tv analogica: l’attenuazione dell’edificio che diminuisce il campo ricevuto, la presenza di echi molto corti che producono buchi profondi in banda, la variabilità degli echi prodotti da persone che si muovono nelle vicinanze.
Al secondo piano e a quelli superiori sul lato dell’edificio rivolto al trasmettitore rimane un margine rispetto alla soglia di almeno 13 dB, adeguato per una ricezione della DTT senza criticità particolari. Invece ai piani bassi o nel lato dell’edificio opposto al trasmettitore il margine rispetto alla soglia risulta basso, in tali casi la ricezione del DTT con antenna interna risulta piuttosto critica.

Va inoltre segnalato che dove non è ancora avvenuto lo switch-off della televisione analogica, le potenze irradiate dai trasmettitori DTT vengono tenute molto spesso 10 dB più basse rispetto al livello nominale per non disturbare la ricezione del segnale analogico trasmesso in simulcast con quello digitale,
ma una volta completato lo switch-off della Tv analogica i campi con cui il segnale DTT viene trasmesso ritorneranno al valore nominale.
Le caratteristiche che occorre verificare sulle specifiche del prodotto si possono così riassumere:
– Guadagno massimo, comprensivo di antenna e di amplificatore, di almeno 35 dB.
– Il guadagno deve essere regolabile per evitare la saturazione dell’amplificatore nel caso di forte affollamento di segnali locali.
– Una Cifra di Rumore inferiore a 6 dB.
– Doppio dipolo UHF orientabile per polarizzazione verticale e orizzontale.
– Filtro passa basso fra antenna e amplificatore che attenua le emissioni della telefonia cellulare a frequenze superiori alle bande UHF del Tv.
– Commutatore fra antenna esterna e antenna interna.
Altre caratteristiche opzionali:
– Orientamento dell’antenna motorizzato e controllabile dallo stesso telecomando del televisore.
– Ingresso per alimentazione in corrente continua (5,2 V) fornita dallo stesso decoder o dal televisore, in modo che spegnendo il Tv si spenga anche l’antenna interna.

Antenne amplificate per digitale terrestreultima modifica: 2011-11-21T14:31:00+01:00da duezii
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