Ryanair e la patente auto senza carta d’identità …

Crisantemo-rosa-sem-talo.gifIeri, domenica mattina, avrei dovuto prendere un volo Ryanair, comprato ad un prezzo certo non da mercato ma nemmeno tanto stracciato, con ritorno stamattina all’alba.
Avrei voluto mettere un fiore sui giacigli dei miei genitori e degli altri amici e parenti che non sono più fra noi … ma sono per sempre in una città lontana da quella dove attualmente vivo.
Dico AVREI VOLUTO perchè, secondo le regole prefissate dalla compagnia aerea, non si può volare con la patent
e di guida italiana, da scalo italiano a scalo italiano, nonostante si tratti di un documento riconosciuto su tutto il territorio nazionale, solo perchè loro hanno il domicilio fiscale e legale in un altro Stato europeo !
Unici documenti validi sono la carta di identità e il passaporto … e si sottoscrive pure di avere letto l’informativa, anche se non la si è letta, per cui non si può obiettare assolutamente niente …
Peccato che può capitare di dimenticare a casa la carta di identità per un motivo o per l’altro e che, nemmeno in questi casi, si possa fare ricorso al buon senso degli addetti che, ovviamente, eseguono solo delle direttive ampiamente pubblicizzate.
Ma la domanda che sorge spontanea è: perchè non devono accettare un documento valido legalmente sul  nostro territorio nazionale ?
Morale della storia, i miei per quest’anno non avranno un fiore per la loro festa, dei defunti tanto per essere chiari …
Infatti non mi hanno assolutamente permesso di salire a bordo dell’aereo, perdendo, ovviamente, non solo il volo di andata ma anche quello di ritorno, non rimborsabile praticamente mai … e sono cosciente del fatto che fossi in difetto ma …
il buonsenso che fine ha fatto ???
Mi accontenterò di posarne uno qui … sul loro blog …

Ryanair e la patente auto senza carta d’identità …ultima modifica: 2010-11-01T10:53:00+01:00da duezii
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2 pensieri su “Ryanair e la patente auto senza carta d’identità …

  1. Ciao, mi dispiace sentire che succedono anche queste cose. Capisco i problemi legati alla sicurezza, però … Come scrivi tu, la colpa non è degli addetti, che eseguono solo degli ordini (anche se in certi casi in maniera più che esagerata), ma i “capoccia” dovrebbero rendersi conto che svolgono un servizio (e non per beneficenza) in Italia. E non credo sia tanto complicato adeguare il loro regolamento e i loro programmi informatici.
    Avrai modo di portare un fiore ai tuoi un altro giorno. Per ora loro avranno un fiore in meno, ma tante preghiere in più.
    Ciao
    Enzo

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