La vera tradizione italiana dei “morti”

354.jpgQueste statuette composte da un impasto zuccherino solidificato al forno e colorato a mano, il giorno dei morti si trovavano nelle case siciliane.
Avevano una duplice funzione: era il pasto preparato per i defunti che venivano nelle case o uno dei tanti regali lasciati dagli stessi per i bimbi.
C’era una volta la festa dei morti, in cui i cari defunti abbandonavano le loro dimore dell’aldilà e andavano per le case a distribuire giocattoli e dolci, ai bambini buoni, nascondendoli negli angoli più impensati della casa.
La mattina dopo i bambini giravano per le stanze a cercare i doni e alla fine trovavano sempre quelli che avevano tanto desiderato. Fra i regali, assieme ai frutti di marzapane, c’erano sempre i tradizionali pupi di zucchero, statuette di zucchero, colorate, alte almeno 30 centimetri, rappresentanti i classici Paladini o i personaggi delle favole.
I bambini iniziavano a frantumare i pupi dalla base, fino a quando perdevano l’equilibrio e si sbriciolavano sulle tavole; quello era il momento in cui erano autorizzati a mangiarli per intero.
Adesso questa fiaba non c’è più, soppiantata dalla festa di Halloween, frutto della cultura della globalizzazione.
La festa dei morti aveva un ruolo educativo importante, perché trasmetteva ai piccoli l’amore e il rispetto per i cari scomparsi ed era un modo per esorcizzare la morte, facendo rivivere i defunti e rendendoli partecipi della vita.
Di questa antica tradizione, un tempo attesa più del Natale, rimane la forza evocativa nel ricordo collettivo dei padri, che ancora oggi osservando qualche pupo di zucchero su una bancarella improvvisata, riscoprono le emozioni uniche di quando erano bambini.
Perchè non cercare di riprendere la tradizione ? Provateci con i vostri bimbi … il ricordo dei defunti aumenta la sensazione di tradizione e di continuità … in fondo se siamo come siamo lo dobbiamo anche a chi non c’è più …

La vera tradizione italiana dei “morti”ultima modifica: 2008-10-28T12:18:00+01:00da duezii
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33 pensieri su “La vera tradizione italiana dei “morti”

  1. La festa “dei morti” è una tradizione solo nostra. Al nord è considerata più del Natale la festa di Santa Lucia. Ogni cultura ha le sue tradizioni che si tramandano, ma con il tempo hanno perso quella magia. Adesso è tutto un discorso commerciale. Più feste, più regali, più spese. Stiamo perdendo la memoria storica perchè non c’è più che tramanda e sopratutto non ci sono eredi che vogliono imparare.
    Un bacio.

  2. Buonasera zietti passaggio veloce per lasciare un salutino ed un raggio di sole in questa grigia giornata di autunno. Purtroppo sono controllata a vista in questi giorni e non posso né inserire un post né leggere i vostri….ma tornerò presto (ha della minaccia, vero?)!!! Baci verosi Sonnenschein

  3. ma certo, la festa dei morti…io sono siciliana trapiantata in piemonte fin da piccola, ma ho vissuto abbastanza al sud per ricordare questa ricorrenza…bella, davvero bella.
    Per quanto riguarda le tradizioni spetterebbe a noi “liberarne” lo spirito, ma purtroppo viviamo in una società difficile. Io nel mio piccolo sono riuscita a trasmettere questi valori ai miei figli e sono felice di averli così come sono:splendidi di cuore.

  4. Ciao zietti, purtroppo è il mio capo a controllarmi a vista, visto che mi collego dall’ufficio!!!!
    Oggi h finalmente letto il vostro post e devo ringraziarvi avete fatto riafforare in me dei bellissimi ricordi, a quando ero piccina ed andavo a trovare i nonni in Sicilia per la festa dei morti…i regali, le bancarelle con i dolci preparati per l’occasione, i profumi, le coccole e tanto rispetto per coloro che non c’erano più….basta, mi sto commuovendo!!! Baci commuovosi Sonnenschein

  5. Non conoscevo questa particolare tradizione della mia terra e vi ringrazio per averne parlato. Concordo con ciò che dite. Halloween non mi piace, mi lascia indifferente, perchè non appartiene alla mia cultura… Ma ricordare chi ci ha lasciato è importante… Domani andrò al cimitero per rispettare un’altra tradizione..
    Un Mega saluto da Ideen!

  6. Ciao zietti… manco da un pochino… ma ci sono… certo che ci sono… come state?
    Io un po dondolante ma non mollo…
    un mio amico ha aperto un blog tonymambo.myblog.it sto chiedendo qua e la di passare a dargli il benvenuto… se vi fa piacere vorrei chiederlo anche a voi… baci Titti

  7. Ciao Zio!!!… Spero che tu possa trascorrere un sereno fine settimana con la zia… e mi raccomando stai attento… ai fantasmi… ai serial killer… alle streghe… agli zii… ops… non, agli zii no… Qui ci stiamo strafogando di dolcetti alla mandorla… con la scusa della festa dei santi, ingrassiamo prima di Natale… e vabbè, faremo questo sacrificio!!!… tanti besitos… Sonia

  8. Ai due matacchionidegli zii una barzelletta tutta da ridere:

    “A tavola durante la cena; Pierino, la mamma ed il papà. La mamma si rivolge al marito lamentandosi della di lei sorella che venuta dal sud ed accolta in famiglia mentre si sarebbe trovata un’occupazione e che invece di cercare lavoro trascorre i giorni a poltrire e tutte le sere in discoteca. Chiede al marito di riportarla al sud perche svogliata ed ingrata. Udendo ciò Pierino interviene dicendo: ma no mamma la zia Maria è brava; quando mi incontra per strada mi offre sempre il gelato, mi ha pagato anche il cinema, mamma la zia Maria è una santa donna, tanto è vero che ieri io ero in cortile e guardando in alto l’ho vista con le mani appoggiata al davanzale della finestra e con lo sguardo al cielo urlava: Dio vengo, Dio vengo, e per fortuna che c’era il papa dietro che la teneva per le spalle altrimenti sarebbe già volata in paradiso.”

    Ciao
    Mary

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